🌀 1. Dis-comfort zone
Sono sempre stato affascinato da come l’essere umano ha generato e trasmesso informazioni nel tempo: dai racconti orali alle pitture rupestri, dai simboli antichi ai manoscritti miniati, fino alla rivoluzione di Gutenberg. Oggi, da grafico, mi sento parte di quella stessa catena: mi muovo tra linguaggi diversi – illustrazione, video, fotografia – e lì, tra le contaminazioni, cerco nuove forme per raccontare.
Quando c’è coraggio creativo e voglia di spingersi oltre le regole, nascono soluzioni sorprendenti: strumenti nuovi per comunicare l’identità di un’azienda.
🌍 2. La storia, il racconto dell’umanità
Mi affascina osservare come le idee, le credenze e le tecnologie abbiano modellato nei secoli l’identità dell’umanità, intrecciando arte, filosofia, scienza e cultura. Ogni epoca riflette una visione del mondo e ogni incontro tra popoli ha generato nuove prospettive.
L’umanità è un racconto tragico e meraviglioso. Come potrei non amare questo viaggio, anche se ne percorro solo un brevissimo tratto?
🍃 3. La natura maestra
Nella natura trovo un’armonia che mi emoziona: c’è qualcosa di misteriosamente coerente in ogni sua forma, che mi colpisce ogni volta. È una fonte costante di ispirazione che mi spinge a disegnare, a sporcarmi le mani, ad amare i colori, i pennelli, il graffio, la carta.
Sento il bisogno di dedicare più tempo a questo gesto. Per il futuro, è lì che voglio andare.
🤝 4. Incontrarsi e risuonare
Ci sono incontri che non hanno bisogno di spiegazioni: ti senti subito a tuo agio, come se vi conosceste da tempo. È una sintonia che dà spazio, che non chiede prove. E quando accade, magari davanti a un buon piatto, tra chiacchiere che saltano da un argomento all’altro, può nascere una serata che non ha bisogno di orologio.
🚀 5. Fantascienza e immaginazione
Mi perdo volentieri in mondi lontani: civiltà su altri pianeti, robot che si ribellano, viaggi nel tempo o fenomeni inspiegabili che mettono in discussione ogni certezza.
La fantascienza mi affascina perché allarga l’orizzonte, perché mette in moto la meraviglia. È uno spazio dove un altro me può esplorare, stupirsi e sognare.