Dicembre. Il mese delle campagne di Natale, delle newsletter, delle ultime spinte prima della fine dell’anno.
Per Aquafollie, parco acquatico di Caorle, era il momento più delicato: il lancio della campagna abbonamenti 2025, pianificata con mesi di anticipo.
Strategia pronta, asset creativi prodotti, ads impostate.
Tutto ruotava attorno a Facebook e Instagram.
Poi, il blackout.
Meta blocca tutti gli account.
Nessun avviso. Nessun motivo chiaro. Nessun tempo di risoluzione garantito.
Solo un dato certo: in piena campagna di vendita… i canali principali non erano più disponibili.
Quando il piano A salta, serve un piano… H
Davanti a un imprevisto di questo tipo, si può:
- inveire contro algoritmi e sperare che tutto torni a posto in tempo
- oppure scegliere di ripensare tutto, in velocità e con lucidità
Noi di Hypeople abbiamo scelto la seconda.
Abbiamo attivato:
- Una campagna email ben segmentata, con un messaggio chiaro, coerente e centrato sul target
- Una strategia sul territorio con un piccolo flashmob natalizio della mascotte del parco a Caorle
- Una collaborazione con le attività commerciali locali più frequentate da famiglie (librerie, cartolerie, negozi di giocattoli), dove veniva consegnata una cartolina fisica con un codice sconto.
- Cartellonistica stradale.
Tracciare per decidere: la forza del codice sconto
Ogni tipologia di comunicazione riportava un codice sconto, così abbiamo potuto monitorare esattamente quante vendite arrivavano da ciascun canale.
E i risultati hanno superato le aspettative.
Le email, in particolare, hanno registrato un tasso di conversione eccellente.
Nei giorni finali della campagna, abbiamo intensificato l’invio, sfruttando la leva della scarsità e dell’urgenza.
Per evitare fastidi agli utenti che avevano già acquistato, li abbiamo spostati automaticamente in una lista separata, così da non ricevere ulteriori email promozionali.
Una scelta tecnica e strategica che ha tutelato la qualità della relazione con il cliente.

La creatività è utile quando è misurabile
Non sempre si può prevedere tutto.
Ma si può progettare una comunicazione che regge/aggira anche gli imprevisti.
Per Aquafollie, questa esperienza ha rafforzato il legame con il territorio e ha mostrato che:
- la comunicazione funziona anche offline, quando è pensata con coerenza
- le email non sono morte (anzi, sono uno strumento potente, se ben utilizzato)
- avere un piano B non è solo una sicurezza: è una leva di crescita.
Hai bisogno di rivedere la tua strategia comunicativa o costruire un piano flessibile, efficace e su misura per il tuo brand?
Scrivici!
A volte, i limiti più grandi sono proprio quelli che aprono le strade migliori.